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Galleria Henry a Buggerru: a picco sul mare delle miniere

La Galleria Henry a Buggerru è una spettacolare galleria mineraria visitabile nei fine settimana nel Sud Ovest Sardegna. Risale al 1892 ed è stata scovata lungo la bellissima costa rocciosa iglesiente per collegare la miniera di Pranu Sartu con le laverie e il porto del paesino minerario di Buggerru.
La visita permette di godere di un panorama mozzafiato dal piazzale della miniera, cui si giunge all’interno di un trenino elettrico, lungo il percorso della vecchia ferrovia a vapore.
Il ritorno è a piedi lungo la vecchia galleria “pedonale” percorsa anticamente da muli e cavalli che permette di affacciarsi su punti panoramici unici al sopra della costa rocciosa.
Le guide del parco geominerario vi accompagneranno  nella visita, impreziosendo l’esperienza con racconti sulle importanti vicende storiche e sociali della vita mineraria di Buggerru, celebre per l’eccidio del 1904 in cui persero la vita quattro minatori e dal quale scaturì il primo sciopero nazionale in Italia.
Per informazioni chiamare il numero di cellulare: 388 932 3529 o scrivere all’email: infogalleriahenry@virgilio.it.
Per gli orari di apertura consultare la pagina facebook: https://www.facebook.com/Galleria-Henry-507538759434391/

 

Porto Flavia: il mistero racchiuso nella falesia di Masua

Porto Flavia come non l’avete mai vista!
Qui le foto della galleria di carico, non visitabile al pubblico per motivi di sicurezza, così come si presenta attualmente: le enormi tramogge, i binari dove scorreva il braccio meccanico, ormai inabissato in mare, ciò che resta della galleria sottoterra.
E poi tante altre foto della galleria di scarico, questa invece percorribile dai turisti  che godranno di meravigliosi scorci durante le visite guidate a Porto Flavia. Un gioiello dell’arte mineraria da visitare prima possibile.
Il sito di Porto Flavia è gestito dal comune di Iglesias e dal Parco Geominerario.

Prenotazioni: Ufficio IAT 0781/274507 (aperto dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30
mail: infoturistiche@comune.iglesias.ca.it).
La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata. Si informa che, per motivi di sicurezza, le visite guidate sono contingentate.

In Barca, Buggerru – Scivu. Giochi di luce su granito e calcare

Dal Porto di Buggerru si parte per una bellissima gita in barca verso la costa più a Nord, verso la bella spiaggia di Scivu. L’ideale è noleggiare una piccola barca o gommone al porto di Buggerru e scegliere uno degli approdi bellissimi in cui è possibile fare il bagno in totale solitudine.

Da Buggerru verso Scivu

 

Granito sul mare

 

Il nido dell’aquila, vicino Buggerru
scivu spiaggia dal mare
Spiaggia di Scivu
Da Capo Pecora a Buggerru
Verso Buggerru
Faraglioni di calcare ceroide
Il nido dell’aquila
Galleria Henry e Miniera di Planu Sartu
Galleria Henry e Miniera di Planu Sartu

 

 

 

I Fiori dell’Iglesiente

Ci sono fiori, arbusti, piante che sono tipiche della Sardegna e del Mediterraneo. Qui alcune delle specie più diffuse nel nostro territorio, dei veri must have della macchia mediterranea sarda e iglesiente.

CISTO MARINO (Cistus monspeliensis)

Cisto marino
Cisto Marino nel fluminese

In sardo si chiama Mudegu (o Murdegu) ed è diffuso in tutte le aree costiere della Sardegna e in zone montuose interne. E’ un arbusto sempreverde, fiorisce in primavera e d’estate assume invece un aspetto secco e scuro. Di solito la sua presenza è indice di degradazione della vegetazione mediterranea poiché necessita di pochissima acqua, per cui riesce a crescere in territori proibitivi per tante altre specie. Tuttavia va detto che rappresenta uno degli ultimi baluardi prima della desertificazione, prevenendo l’erosione dei suoli declivi percorsi da incendi. Infatti ricopre facilmente le aree percorse da incendi in quanto i semi hanno la capacità di resistere alle alte temperature, permettendo alla specie una rapida colonizzazione dell’area.
Curiosità: Dal Cistus monspeliensis si estrae una resina chiamata ladano che è molto importante in profumeria dove è usata soprattutto come fissativo, dolcificante e ingrediente di miscele. In aromaterapia e in medicina popolare è molto conosciuta per le sue proprietà fungicide e antibatteriche.
L’uso domestico invece è limitato a legna da ardere, utile soprattutto per avviare l’accensione.

cisto rosso
Cisto rosso

Come altre piante fortemente aromatiche, il Cistus monspeliensis è rifiutato dagli animali. Il cisto marino ha i fiori bianchi, ma c’è anche il cisto con i fiori rosa (cisto rosso o villoso) o il cisto femmina.
La schiuma o bavetta che in alcuni periodi dell’anno imbratta le foglie di cisto è prodotto da un insetto, Aphrophoridae,  detto volgarmente sputacchina.

ASFODELO (Asphodelus)

asfodelo-domusnovas
Asfodelo in fiore a Domusnovas (Sa domu e s’orcu)

L’Asfodelo è molto diffuso in tutta la Sardegna, quasi un simbolo dell’aridità che contrassegna molti dei nostri paesaggi.
Gli asfodeli amano, infatti, i prati soleggiati e sono invadenti nei terreni montuosi con rocce affioranti e nei terreni soggetti a pascolo eccessivo, perché le loro foglie al contrario di altre piante erbacee si rigenerano in continuazione anche se vengono mangiate dagli erbivori. Le capre se ne cibano sia quando le foglie sono fresche che quando sono secche a fine ciclo vegetativo, inoltre le capre sono ghiotte dei frutti secchi della pianta che viene riespulso ancora attivo dalle deiezioni e questo costituisce il motivo principale di propagazione fitta delle piante nelle aree dove è praticato il pascolo.

Curiosità: Dalla pianta di asfodelo si ricava un ottimo miele; dal gambo si producono i nastri per l’intreccio dei cestini. In Sardegna il suo fiore viene spesso riportato come disegno nella tessitura, nella ceramica, nell’intarsio.

EUFORBIA (Euphorbia dendroides)

Euforbia-dendroide
Euforbia arborea

E’ la vera regina delle nostre coste e colline. L’euforbia cresce nella maggior parte dei paesaggi marini sardi e ha la caratteristiche di modificare le tinte dominanti cambiando appunto colore durante l’estate. Mentre per tutto l’anno è di colore verde e a primavera fiorisce con fiori di un intenso giallo verde, d’estate perde le foglie e si tinge di un rosso corallino, dando vita ad un paesaggio puttosto surreale.

Cespugli di Euforbia
Cespugli di Euforbia

Forse non tutti sanno che il suo fiore è ermafrodita, per cui contiene fiori femminili e maschile nella stessa pianta.
Curiosità: l’euforbia è tossica e se si recidono i suoi rami fuoriesce un   latte urticante. In sardo è chiamata “Allua”, o “Lua” che genera allucinazioni e stordisce. In passato veniva infatti usata per stordire i pesci, pratica attualmente illegale.

Visite alla Grotta di Santa Barbara a Iglesias

grotta santa barbaraE’ una delle grotte più antiche del mondo, la più antica di Italia: la Grotta di Santa Barbara è una vera e propria meraviglia naturale, un gioiello incastonato nel cuore di una miniera. E come tutti i gioielli preziosi, può essere mostrata con parsimonia solo a un gruppo ristretto di fortunati visitatori, perché per essere preservata ha un accesso strettamente regolamentato.

Dopo un lungo periodo di chiusura, riapre quindi al pubblico secondo le seguenti modalità.

Visite guidate alla Grotta di Santa  Barbara nel mese di Maggio:

Sabato 7/14/21/28 Maggio
Visite guidate alle ore 9.00 10.15 11.30 12.45

Domenica 1/8/15/22/29 Maggio
Visite guidate alle ore 9.00 10.15 11.30 12.45 14.15 15.30

Aperture straordinarie settimanali:

Mercoledì 4 Maggio
Visite guidate alle ore 9.00 10.15 11.30 12.45

Lunedì 9 Maggio
Visite guidate alle ore 9.00 10.15 11.30 12.45

Prenotazioni: Ufficio IAT 0781/274507 (aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00,  email: infoturistiche@comune.iglesias.ca.it)

La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata. Si informa che, per motivi di sicurezza, le visite guidate sono contingentate.

Biglietti:

Intero € 15,00
Ridotto ragazzi (6-12 anni) € 12.00
Ridotto senior (65 anni e oltre) € 12.00
Gruppi (almeno 15 adulti paganti) € 13.00
Scuole € 12.00

Cosa renda unica la grotta?

La grotta di Santa Barbara, situata all’interno della miniera di San Giovanni nel territorio di Iglesias, Gonnesa, è stata scoperta per caso dai minatori nel 1952, durante uno scavo.
L’eccezionale scoperta ha permesso di mettere in luce un unicum nel mondo speleologico, per via dei cristalli tabulari di barite bruno scuro che ne tappezzano le pareti, una tipologia di concrezioni minerali davvero rara nelle forme e quantità visibili nella grotta di Santa Barbara.
La grande cavità naturale, fino ad allora sconosciuta al mondo scientifico perché celata nel cuore della montagna, è anche tra le più antiche formazioni carsiche del mondo.  Si apre tra lo strato roccioso di calcare ceroide e la dolomia gialla silicizzata e risale a una formazione del Cambrico inferiore, ovvero circa 500 milioni di anni fa.
Visitare la Grotta di Santa Barbara significa davvero essere dei privilegiati, dato che nessun essere umano ha mai messo piede nella grotta prima della sua scoperta  e, anche adesso, si può accedere in gruppi di massimo 15 persone solo nei fine settimana, per preservare l’attività ancora in essere della grotta stessa.

Visite Porto Flavia e Galleria Monteponi: Luglio e Agosto 2015

Anche a Luglio e Agosto restano aperte in via continuativa Porto Flavia e Galleria Villamarina a Monteponi (Iglesias).
Qui gli orari, i costi e le modalità di prenotazione per i mesi di Luglio e Agosto 2015.

Porto Flavia Masua
Porto Flavia dal mare

PORTO FLAVIA
Masua, Iglesias
Sabato, Domenica e Festivi: Visite guidate in italiano e inglese alle ore 9.30/10.30/11.30/12.30/14.30/15.30

 
Giorni feriali:  Visite guidate in italiano e inglese alle ore 9.30/10.30/11.30/12.30

 

 

GALLERIA VILLAMARINA
Monteponi, Iglesias
Visite guidate in italiano e inglese su prenotazione.

Informazioni e prenotazioni:
Informazioni e prenotazioni:
Ufficio IAT 0781/0781.274507(dal lunedì al sabato 10/12 – 16/20, mail: infoturistiche@comune.iglesias.ca.it).
Per la visita a Porto Flavia la prenotazione non è obbligatoria, ma è vivamente consigliata. Senza prenotazione non si garantisce l’entrata nel sito in considerazione del contingentamento delle visite.

Visite guidate in spagnolo e tedesco su prenotazione.
Gli orari sono validi fino al 31 agosto.

Biglietti
: (nuove tariffe in vigore dal 4 maggio)
Intero: Euro 10.00
Ridotto (ragazzi dai 6/12 anni e senior da 65 anni): Euro 6.50
Gruppi (almeno 20 adulti paganti): Euro 8.00
Scuole: Euro 6.50

Sui siti istituzionali di Comune di Iglesias, Parco Geominerario e Igea saranno presenti le informazioni aggiornate per le visite.